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E' stata realizzata qualche ricerca sugli effetti sulla salute dei
sottoprodotti di disinfezione?
La disinfezione dell'acqua potabile,
per esempio tramite cloro, ha ridotto drammaticamente il numero di malattie
portate dall'acqua. Durante gli ultimi trenta anni il potenziale rischio per
la salute dei disinfettanti chimici per l'acqua potabile ha guadagnato molta
attenzione. Dalla scoperta del cloroformio in acqua potabile clorurata sono
state effettuate parecchie ricerche di laboratorio ed epidemiologiche. Tali
studi indicano che il cloroformio è cancerogeno per gli animali da
laboratorio in caso di esposizione ad elevate concentrazioni.
Quali sono i temi delle ricerche?
Molti sottoprodotti di disinfezione sono bio-accumulativi. Non sono
distrutti dal corpo e possono accumularsi nei tessuti. La ricerca sugli
effetti sulla salute dei sottoprodotti di disinfezione punta sui
seguenti temi:
- Gli effetti sulla salute degli esseri umani che bevono l'acqua
potabile disinfettata. E' realizzata ricerca attraverso studi epidemici.
Essi sono principalmente interessati da effetti a lunga durata. Gli
esseri umani sono esposti a piccole concentrazioni dei sottoprodotti di
disinfezione per molti anni.
- Tossicitia' a sottoprodotti di disinfezione disitinti e a miscele
di sottoprodotti di disinfezione. Questa ricerca viene realizzata su
animali da laboratorio.
Quale ricerca viene realizzata su animali da laboratorio?
La ricerca sugli animali da laboratorio attraversa parecchie
difficoltà. Esistono tantissimi sottoprodotti di disinfezione. Il cancro
può svilupparsi in modi differenti. I vari animali da laboratorio
reagiscono in modo diverso sui sottoprodotti di disinfezione. La ricerca
su animali da laboratorio mira pricipalmente ai sottoprodotti di
disinfezione con più alto di tasso di esposizione e più alto tasso di
tossicità.

I topi sono usato per gli effetti sulla salute dei
sottoprodotti di disinfezione
I sottoprodotti di disinfezione interessano lo sviluppo e la
riproduzione degli animali da laboratorio?
La maggior parte della ricerca effettuata sugli effetti sulla
riproduzione dei sottoprodotti di disinfezione punta sui difetti di
nascita e sull'aborto spontaneo. Poca ricerca è stata effettuata sugli
effetti sulla riproduzione sul maschio. Una ricerca americana mostra che
il bromodiclorometano (BDCM) e l'idrato clorale (CH) riducono la
velocità e la mobilità dello sperma nei ratti da laboratorio. L'effetto
di BDCM in concentrazioni basse è più forte dell'effetto del CH o di
altri sottoprodotti di disinfezione che riducono la velocita' dello
sperma. (Klinefelter, 1996)
Ricerca sugli effetti di una combinazione di sottoprodotti di
disinfezione sui topi
In 2002 i ricercatori americani hanno guardato alla cancerogenicità
di una miscela di sottoprodotti di disinfezione sui ratti. Lo scopo di
tale ricerca era vedere se la cancerogenicità dei diversi sottoprodotti
di disinfezione sarebbe aumentata in una miscela e quali erano gli
effetti di un'esposizione di lunga durata a basse concnetrazioni di
sottoprodotti di disinfezione. I ratti Eker, che sono sensibili agli
effetti delle sostanze cancerogene renali, sono stati usati. Sia i ratti
maschii che femmine sono stati esposti al diclorometilidrossifuranone
dei sottoprodotti di disinfezione (MX), al bromato del potassio (KBrO3),
al cloroformio (CHCl3) ed al bromodiclorometano (BDCM) in acqua potabile
per 4-10 mesi. Questi sottoprodotti di disinfezione sono stati scelti,
perché si sono dimostrati essere cancerogeni o tossici per reni. Sia
sono state usate sia concentrazioni alte che basse. Miscele di
sottoprodotti di disinfezione e sottoprodotti separati furono usati.
Sembro' esserci un rapporto fra dosaggio e origine di cancro renale. Non
sembro' esserci differenza nella quantità di tumori renali, uterini o
alla milza fra la miscela dei sottoprodotti di disinfezione o il
sottoprodotto di disinfezione con il maggiore effetto. Questa ricerca
indica che una miscela di questi sottoprodotti di disinfezione non
comporta un rischio di cancro maggiore che il disinfettante con
l'effetto maggiore (Hooth, 2002)
Effetto di diossido di cloro, cloriti e clorati sugli animali da
laboratorio
Un'indagine sui risultati di ricerche disponibili sull'esposizione
acuta e di lunga durata di ratti, topi, polli al diossido del cloro,
cloriti e clorati presenti in acqua potabile mostra che tutti questi
animali hanno sperimentato alterazione della loro cellule saguigne.
Questi effetti erano correlati alla concentrazione ed avvenivano
soltanto ad elevate concentrazioni (fino a 1g/L). Con questi studi a
lungo termine ai ratti fu fornita una concentrazioni di diossido del
cloro fino a 1 g/l e di cloriti e clorati di sodio fino a 100 mg/l per
30 o 60 giorni. A concentrazioni di clorite di 100 mg/l o superiori, la
quantità di cellule rosse del sangue e di emoglobina diminui'. Dopo
un'esposizione di 90 giorni questi effetti diminuirono. I risultati per
i topi erano paragonabili.
Inoltre il diossido di cloro, la clorite ed il clorato alterano il DNA
di testicoli e reni. Ciò può implicare che queste sostanze abbiano
effetti sulla riproduzione. Il risultato di queste ricerche non può
essere direttamente trasferito alla gente. Ulteriori ricerce devono
essere effettuate (Couri, 1982).
Cloroformio
Il cloroformio, un sottoprodotto di disinfezione con cloro, è uno dei
trialometani studiati. Una ricerca tossicologica (Larson, 1994a)) indica
che il cloroformio danneggia fegato ed causa cancro quando è
direttamente applicato quotidianamente nello stomaco degli animali da
laboratorio. La quantità di cloroformio è troppo grande per distruggere
completamente il fegato. Il fegato è danneggiato e si verifica la morte
delle cellule e dello sviluppo rigenerativo cellulare. Il rischio sulla
mutazione delle cellule e sul cancro negli organi esposti aumenta. Venne
realizzata un'altra ricerca in cui gli animali da laboratorio furono
esposti alla stessa quantità di cloroformio dissolta in acqua potabile.
Non si sviluppo' il cancro, probabilmente a causa del fatto che durante
il giorno gli animali erano esposti ai piccole quantita' di acqua
potabile con cloroformio. Il fegato era in grado di scindere il
cloroformio senza essere danneggiato (Larson ed altri, 1994b)
Butterworth ed altri, 1998). L'Ente Nazionale per la Protezione
ambientale (EPA) conclude che finchè l'esposizione a cloroformio resta
sotto certi valori di soglia che causano danni alle cellule, il rischio
di cancro è molto basso. Gli syandard stabiliti per cloroformio in acqua
potabile sono molto al di sotto di questi valori. (EPA, 1998)
Sono state realizzate ricierche sugli effetti dei sottoprodotti di
disinfezione sugli esseri umani?
Oltre ad esperimenti con animali da laboratorio (ratti e topi) esistono
anche studi epidemici sugli effetti di esposizione degli esseri umani ai
sottoprodotti di disinfezione in acqua potabile. Inizialmente fu
studiato il rapporto tra morte causata da cancro e l'uso di acqua
potabile clorurata a non-clorurata. Successivamente gli studi
dimostrarono che l'aumento di clorurati dell'acqua potabile aumenta il
rischio ci cancro alla prostata e cancro anale. Il rischio non diminui'
quando altri fattori, come fumo, residenza e lavoro furono anche
analizzati. Il rischio di cancro intestinale non era significativo, ma
aumento' concentrazioni più elevate di sottoprodotti di disinfezione.
(Morris, 1992)

Gli effetti sulla salute di sottoprodotti di disinfezione alogenati
possono essere divisi in due gruppi: possono essere cancerogeni o avere
effetto su riproduzione e sviluppo.
I prodotti
di disinfezione sono cancerogeni?
Negli anni 60 nuovi metodi, la gascromatografia e la spettrometria di
massa, furono sviluppati per identificare le sostanze chimiche in
concentrazioni molto basse. Nacque la consapevolezza delle grandi
quantità e diversità di sostanze chimiche presenti in aria ed acqua. Nel
1974 l'EPA promulgo' una lista di 187 sostanze organiche presenti in
acqua potabile. Alcune di queste sostanze sono cancerogene o mutagene.
Soltanto alcune sostanze, compresi i
trialometani
cloroformio, bromoformio, diclorometano e dibromometano, furono trovate
in tutta l'acqua potabile clorurata.
Molto studi vennere realizzati sullo sviluppo del cancro causato
dall'acqua potabile. Molti studi sfruttano dati sulla popolazione per
trovare un rapporto fra distribuzione geografica dell'acqua potabile ed
il rischio di morte come conseguenza di cancro. Altri studi studiarono
le fonti d'acqua usate da persone che hanno sviluppato il cancro e le
fonti d'acqua usate da persone morte in conseguenza di un'altra
malattia. Poiché non venne usata nessuna misura diretta, furono prese
delle variabili per acqua superficiale contro acqua freatica, clorurato
contro acqua non-clorurata e acqua di fiume che trasportano gli
inquinanti industriali contro acqua di fiume senza inquinanti. Questi
studi mostrano che esiste un rapporto fra la qualità dell'acqua potabile
e l'insirgere di cancro alla prostata, intestinale ed anale (Cantor,
1980).
I sottoprodotti della disinfezione non sono cancerogeni secondo
l'Organizzazione Mondiale per la sanita' (WHO)
Nel 1991 chi l'agenzia internazionale per ricerca sul cancro (IARC)
valuto' il rischio per la salute cancerogeno dell'acqua potabile
clorurata, basandosi su ricerche tossicologiche di laboratorio e su
ricerche epidemica sugli esseri umani. Tale studio indico' che è
difficile trovare un rapporto fra lo sviluppo del cancro ed il consumo
di acqua clorurata. Il rischio è piccolo e non può essere dimostrato con
prove epidemiche. Con tutte le ricerche le valutazioni di esposizione ai
sottoprodotti di disinfezione erano inesatte. Inoltre, tutti i fattori
sono importanti per lo sviluppo del cancro, per esempio il fumo, il
cibo, l'alcool, la condizione socio-economica e la predisposizione
ereditaria. (Disinfectants and Disinfection Byproducts, WHO,2001)
I sottoprodotti di disinfezione possono causare cancro alla prostata?
Una meta-analisi di varie ricerche mostra che esiste una correlazione
positiva tra l'esposizione ai sottoprodotti di disinfezione nell'acqua
potabile ed il cancro umano anale o vesciale. Il 9% di tutti i casi
cancro alla prostata ed il 15 % del cancro anale sono attribuiti ai
sottoprodotti clorurati dell'acqua potabile e di disinfezione. Ciò
significa annualmente circa 10.000 casi.
(Morris, 1992)
Il rischio di cancro alla prostata aumenta in seguito a lunga
esposizione ad acqua potabile clorurata
Nel 1990 nel 1991 in Colorado (Stati Uniti) venne realizzata una
ricerca sulla popolazione riguardante il rapporto fra la disinfezione
dell'acqua potabile con cloro o clorammine ed i casi di cancro alla
prostata. 327 persone con il cancro alla prostata furono confrontate con
261 persone che soffrivano di un altro tipo di cancro. Sulla base di
interviste e dati dell'organizzazione della sanita' fu creato un profilo
di esposizione all'acqua potabile. Questo studio indico' l'esistenza di
una relazione fra gli anni di esposizione all'acqua potabile clorurata e
lo sviluppo del cancro alla prostata. Questo rischio aumento' dopo più
anni di esposizione. Dopo un'esposizione di trenta anni il rischio di
cancro alla vescica era 1,8 volte maggiore rispetto a quando non c'era
nessuna esposizione. I la concentrazione di trialometani, nitrato e
cloro residuo non venne associata al rischio di cancro alla vescica
(McGeehin, 1993).
Dal 14 al 16% di cancro alla prostata e' causato dai sottoprodotti
di disinfezione
La ricerca sulla lunghezza di esposizione ai sottoprodotti di
disinfezione di acqua potabile e i casi di cancro alla vescica
effettuata in Ontario (Canada) indica l'esistenza di un rapporto fra
l'esposizione di lunga durata ai sottoprodotti di disinfezione ed il
rischio di cancro alla prostata. Il rischio aumentava in seguito a
esposizione di lunga durata a concentrazioni di trialometani di 50 µg/L
o maggiori. Dal 14 al 16 % di tutti i casi cancro alla prostata possono
essere attribuiti ad esposizione ai sottoprodotti di disinfezione
(King, 1996).
Relazione tra esposizione ai sottoprodotti di disinfezione e
cancro alla prostata
In Finlandia fu realizzata una ricerca sulla relazione tra la lunghezza
di esposizione a sostanze mutagene e cancerogene contenute nell'acqua
potabile ed il cancro. Per questo studio fu determinata l'esposizione di
732 pazienti con cancro alla prostata, 703 pazienti con cancro ai reni e
altri di 914 persone all'acqua potabile in base a dati sulla residenza,
sulle fonti d'acqua e sui dati storici sulla qualità dell'acqua e sul
trattamento delle acque. Per gli uomini c'era un rapporto fra
esposizione ed il rischio di cancro renale. Per le donne questo rapporto
non era significativo. Per sia gli uomini che per le donne la relazione
fra l'esposizione ed il cancro della vescica era significativa.
(Koivusalo, 1998)
Il rischio di cancro alla prostata e' importate a causa della gran
numero di persone esposte a acqua potabile clorurata
Un confronto tra i diversi studi sul consumo specifico di acqua potabile
clorurata e l'esposizione a cancro della prostata fornisce un
collegamento fra lunga esposizione all'acqua potabile clorurata ed il
cancro alla prostata. Questo rischio aumenta dopo esposizione per molti
anni. Esso non è molto grande, ma dal momento che molta gente è esposta
all'acqua potabile clorurata per molti anni, tale rischio è
significativo in quanto casi di cancro alla prostata possono essere
attribuiti ai sottoprodotti di disinfezione. (Kogevinas, 2003)
Esiste un pericolo di cancro intestinale dovuto alla formazione di
sottoprodotti di disinfezione?
La ricerca sulla relazione tra i sottoprodotti di disinfezione
dell'acqua potabile ed il cancro intestinale indica che esiste un
rischio elevato di cancro intestinale quando viene usata acqua potabile
clorurata. Marret e King hanno esaminato 5000 persone in Ontario
(Canada), di cui 950 erano affetti da cancro (alla vescica/prostata,
intestinale o anale). I dati sulla concentrazione dei trialometani in
acqua furono usati. Anche altri fattori, incluse le abitudini di
consumo, furono studiati. Tale studio duostro' che le persone che furono
esposta a concentrazioni di 50 µg/L hanno un rischio 1,5 volte più
grande di sviluppo di cancro intestinale. (Marret en King, 1995).
Troppa poca evidenza sul rischio di sviluppo di cancro intestinale
Nel 1998 fu realizzato uno studio su 685 pazienti di cancro intestinale
nello Iowa (Canada). 2400 persone che soffrivano di un'altra forma di
cancro furono usate come gruppo di controllo. Venne valutata la
concentrazione di trialometani in acqua potabile. Queste valutazioni
furono registrate sulla base di altri fattori. Questo studio non mostro'
un rischio elevato di cancro intestinale. Il diverso risultato di questi
studi può essere una coincidenza o essere causato da una diversa
composizione dell'acqua potabile o da altri fattori. In questo studio
esistono troppe poche prove di un rapporto fra esposizione ai
sottoprodotti di disinfezione ed elevato rischio di cancro intestinale.(Mills, 1998)
Una lunga esposizione ai sottoprodotti di disinfezione dell'acqua
potabile aumentano il rischio di cancro anale?
Uno studio effettuato nello Iowa (Stati Uniti) nel 1986 e nel 1989 con i
dati di pazienti affetti da cancro anale mostrano che non esiste un
rischio elevato di cancro intestinale dopo una lunga esposizione
all'acqua potabile o ai trihalomethanes clorurati. Per cancro anale ci è
un rischio elevato tuttavia. Questo rischio è ancora più grande per la
gente che mangia poco alimento fibroso. Una mancanza di esercitazione
fisica inoltre eleva il rischio su cancro anale. (Hildesheim, 1998)
I sottoprodotti di disinfezione hanno infuenza su sviluppo e
riproduzione degli esseri umani?
La maggior parte dell'attenzione sugli effetti sulla salute dei
sottoprodotti di disinfezione è sul cancro causato da lunga esposizione
ai sottoprodotti di disinfezione per acqua potabile. Gli standard che si
usano per le concentrazioni consentite dei sottoprodotti di disinfezione
si basano sull'abilità cancerogene di tali sostanze (Singer, 1999).
Esiste una connessione tra i sintomi su animali da laboratorio ed
esseri umani?
Le prove di laboratorio sugli animali indicano che l'esposizione ai
sottoprodotti di disinfezione durante la gravidanza inflenza
riproduzione e sviluppo ed induce difetti di difetti ed aborto
spontaneo. Per gli esseri umani questi effetti sono stati studiati con i
dati di popolazione su qualità dell'acqua potabile, sul trattamento
delle acque e sui dati relativi alle nascite. Le concentrazioni dei
sottoprodotti di disinfezione che causano tali effetti sono nella
maggior parte dei casi molte volte più alte rispetto alle concentrazioni
che possono causare il cancro dopo lunga esposizione. Per regolare i
sottoprodotti di disinfezione in acqua potabile devono essere
considerati tutti i potenziali effetti sulla salute. (Singer, 1999)
E' stata realizzata ricerca relativa agli effetti su sviluppo e
riproduzione degli esseri umani?
Il numero di studi epidemiologici sull'esposizione ai sottoprodotti di
disinfezione e l'influenza sui difetti di nascita e sulla riproduzione è
piuttosto ridotto. Tuttavia, tali studi mostrano esiste un collegamento
fra esposizione ai trihalometanes ed aborto spontaneo, la nascita di
divetti e ritardo nello sviluppo.(Wigle, 1998)
Esiste una correlazione tra sottoprodotti di disinfezione clorinati,
ridotto peso alla nascita e nascita prematura?
Per impedire la formazione dei sottoprodotti cancerogeni clorurati di
disinfezione, vengono usati altri disinfettanti. Tali disinfettanti
producono anche sottoprodotti di disinfezione che possono essere nocivi
per la salute umana. Il diossido del cloro per esempio produce i
sottoprodotti di disinfezione clorite e clorato, che hanno effetti sulla
salute su persone vulnerabili come i neonati. Sono stati studiati la
malattia ed i tassi di mortalità dei neonati in due comunità. In una
Comunità l'acqua fu disinfettata con cloro, nell'altra acqua con il
diossido del cloro. Il rapporto fra esposizione della madre durante la
gravidanza ad acqua trattata con diossido del cloro, nascita
prematura e un basso peso alla nascita fu significativo. Non fu
regustrata nessuna differenza nel numero di difetti e nel tasso di
mortatita' alla nascita. (Tuthill, R. 1982)
Il livello di esposizione deve essere determinato piu'
accuratamente?
In base ai dati epidemiologici disponibili fu realizzata una ricerca sul
rapporto fra i sottoprodotti di disinfezione in acqua potabile e gli
effetti su riproduzione e sviluppo. Le prove epidemiologiche sul
rapporto fra esposizione a sottoprodotti di disinfezione e sviluppo sono
deboli. Se viene trovato un collegamento, si deve fare attenzione nel
trarre le conclusioni. I metodi di ricerca usati sono molto vari ed è
difficile confrontare i risultati. Studi futuri devono usare i metodi
aumentati per determinare l'esposizione. Ciò può essere realizzata
sfruttando indicatori di esposizione e tenendo in considerazione le
differenze stagionali nelle concentrazioni dei sottoprodotti di
disinfezione tramite i diversi itinerari di trasmissione. Inoltre e'
necessaria ricerca della popolazione per determinare la fertilità di
maschi e femminile, il ritardo di crescita e specifici difetti di
nascita.
(Reif, 1996)
Esiste una correlazione tra l'esposizione ad acqua potabile clorurata
e sottopeso alla nascita?
Venne realizzata una ricerca sull'esposizione in gravidanza ad acqua
potabile clorurata con una quantità elevata di materia organica naturale
ed acqua potabile non-clorurata con una piccola quantità di materia
organica naturale. Furono usati i dati di nascita da 137.145 nascite
norvegesi il 1993 ed il 1995. Lo studio non mostro' alcun collegamento
fra esposizione all'acqua potabile clorurata e un rischio di sottopeso
alla nascita ed una ridotta lunghezza del corpo. Il rischio di nascita
prematura era un po'più basso con esposizione ad acqua potabile
clorurata rispetto ad acqua potabile non-clorurata.
(Jaakkola, 2001)
Esiste un rischio di difetti di nascita in seguito ad esposizione ai
sottoprodotti di disinfezione?
In Norvegia venne effettuata una ricerca sul rapporto fra i difetti
specifici di nascita ed la presenza di sottoprodotti di disinfezione e
materia organica naturale in acqua potabile. Furono usati i dati sulle
nascite da 285.631 nascite in Norvegia nel 1993-1998. Il rischio di
dusturbi alla nascita in particolare a cuore, sistema respiratorio e
tratto urinario furono associati ad esposizione ai sottoprodotti di
disinfezione durante la gravidanza. Il rischio di difetti addominali
aumenta significativamente dopo più alta esposizione.
(Bing-Fang, 2002)
Quali sono gli effetti di esposizione a trialometani contenuti
nell'acqua potabile sullo sviluppo del feto?
I dati da 56.513 nascite in Massachusetts (Stati Uniti) nel 1990 furono
usati per studiare l'effetto dell'esposizione ai trialometani nell'acqua
potabile sullo sviluppo fetale. L'esposizione causa un peso ridotto alla
nascita e una lunghezza ridotta del corpo, anche noto come sviluppo
fetale ritardato. Un confronto con la concentrazione di trialometane
mostra che 80 µg/l o più riducono il peso alla nascita di 32 grammi. Non
fu trovata nessuna relazione tra esposizione a trialometani e nascita
prematura. (Wright, 2003)
Esiste evidenza di inflenza dei sottoprodotti di disinfezione sulla
riproduzione?
Per questa ricerca furono valutate le evidenza di prove epidemiologiche
e tossicologiche di studi sugli effetti dei sottoprodotti di
disinfezione sulla riproduzione. C'erano troppo poche prove su un
rapporto fra l'esposizione ai sottoprodotti di disinfezione in acqua
potabile durante la gravidanza e gli effetti sullo sviluppo fetale. Gli
effetti che furono studiati erano il peso alla nascita, parto prematuro,
alcuni difetti congeniti e morte del neonato. C'era poca evidenza sui
difetti sul sistema nervoso centrale, sul midollo spinale, sull'aborto
spontaneo e sulla mortinatalità. C'era sufficiente evidenza per
stabilire una relazione fra sviluppo ritardato e defetti sui tratti
urinari e l'esposizione ai sottoprodotti di disinfezione. La ricerca
epidemiologica effettuata finora è inefficiente nel dimostrare un
collegamento fra i sottoprodotti di disinfezione e gli effetti sulla
riproduzione. Per vedere se esiste evidenza la quantità di acqua e
sottoprodotti di disinfezione consumati dale donne deve essere misurata.
(Graves, 2001) Altri scienziati hanno raggiunto la stessa
conclusione. (Nieuwenhuijsen, 2000)
Il rischio tra inquinamento ambientali e difetti di nascita e'
misurabile?
La ricerca sullo sviluppo dei problemi di nascita come conseguenza di
esposizione agli inquinanti ambientali chimici (inquinanti dell'acqua
potabile, antiparassitari, rifiuti, inquinanti industriali, inquinanti
alimentari e disastri ad elevata emissione di inquinanti chimici) indica
che e' molto difficile determinare il rischio potenziale per i problemi
di nascita causati da esposizione agli inquinanti ambientali. Per
prevenire i difetti di nascita dovrebbe essere evitata esposizione a
tutti gli inquinanti ambientali chimici. (Dolk, 2003)
Esiste una relazione tra esposizione a bromodiclormetano,
cloroformio e difetti di nascita?
In base ai dati sulle nascite in Nuova Scozia (Canada) del 1988 - 1995 e
ed ai risultati dei test di monitoraggio per il cnotrollo dell'acqua,
venne effettuata una ricerca sugli effetti sulle nascite di
bromodihlormetano e cloroformio. L'esposizione durante la gravidanza a
concentrazioni di bromodiclorometano di 20 µg/l o piu' venne associata
ad un rischio elevato di difetti sul tubo neurale. L'esposizione a
cloroformio evidenzia un rischio elevato di difetti cromosomici. I
risultati di questo studio indicano che e' necessaria un'unteriore
ricerca sul rapporto fra i sottoprodotti specifici di disinfezione e
difetti di nascita. (Dodds, 2001)
Esiste qualche correlazione tra esposizione a trialomentani e
diossido di cloro e difetti di nascita?
Nel 2001 in Svezia venne realizzata una ricerca sul rapporto fra i
problemi ad arterie ed al cuore nei bambini le concentrazioni di
trialometani in acqua potabile prima e durante la gravidanza. 753 su
59.422 bambini soffrivano di difetti all'arteria ed al cuore. Il rischio
in questi effetti era elevato quando sia il diossido che l'ipoclorito di
cloro erano usati. Tale rischio era superiore rispetto a quando veniva
usato solamente ipoclorito. Il diossido di cloro sembra aumentare il
rischio di problemi alle arterie e al cuore. Ciò può anche essere
causata dalla composizione dell'acqua, che potrebbe essere più
inquinata. Tutta l'acqua studiata aveva livelli di trialometani più
bassi dei livelli standard. Ciò indica che anche sotto queste
concentrazioni si verificano effetti sulla riproduzione. (Cedergren,
2001)
Il diossido di cloro o l'ipoclorito influenzano i parametri fisici?
In Italia venne effettuato una ricerca sui parametri fisici alla
nascita ed il rapporto con l'acqua potabile disinfettata con il diossido
o l'ipoclorito di cloro. Questa ricerca fu realizzata a causa di
precedenti pubblicazioni sugli effetti sulle nascite sui disinfettanti e
sui sottoprodotti di disinfezione. Vennero usati i dati relativi a 548
donne di Genova (Italia) partorienti tra il 1988 e il 1989 che usavano
acqua disinfettata con l'ipoclorito di sodio o il diossido di cloro. I
dati di 128 donne nei pressi Chiavari vennero usati come gruppo di
controllo. La loro acqua potabile non era disinfettata. Altri fattori
che influenzano i difetti di nascita vennero inoltre studiati. Fu
evidenziata una relazione fra l'acqua potabile disinfettata con diossido
del cloro e la capacita' cranica e la ridotto lunghezza del corpo.
Un'ipotesi per questo risultato è che il sistema immunitario delle donne
esposte a diossido del cloro è ridotto. (Kanitz, 1996)
Il risultato di questo studio può essere messo in discussione, perché la
maggior parte degli italiani usa acqua in bottiglia, che viene
disinfettata con ozono. La concentrazione di diossido di cloro, clorite
e clorato non vene misurata e non può essere stabilito nessun rapporto
dose/effetto.
Gli
studi sugli effetti sulla riproduzione sono affidabili?
I risultati di questi studi indicano che esiste probabilmente un
rapporto fra l'esposizione ai sottoprodotti (clorurati) di disinfezione
prima e durante la gravidanza ed i difetti di nascita. Sono
principalmente rilevati un peso basso e uno sviluppo ridotto. Prove di
aborto spontaneo, difetti di nascita e la mortinatalità non sono molto
consistenti. La prova non è abbastanza forte der dimostrare una
relazione concentrazione/effetto. Essa può essere rilevata mediante
metodi e tecniche di ricerca.
Cosa implicano quest nuovi studi?
Deve essere misurata la quantità di acqua usata dalle donne. Quindi la
concentrazione dei sottoprodotti di disinfezione puo' essere determinata
più accuratamente. Sarebbe persino preferibile determinare la
concentrazione dei sottoprodotti di disinfezione dal ribunetto. La
composizione e la concentrazione dei sottoprodotti di disinfezione
possono variare sotto l'influenza del pH, della temperatura e del tempo
del contatto nella rete di distribuzione dell'acqua rispetto alla
concentrazione ed alla composizione nell'azienda di acqua.
Non è ancora chiaro se tutti i sottoprodotti di disinfezione causano
effetto sulla salute e se i loro effetti differiscono. E' necessaria
ulteriore ricerca. Altri fattori, come fumo ed esposizione ad inquinanti
ambientali devono inoltre essere studiati.
Quali sono le raccomandazioni che si possono fare per future ricerche
sugli effetti sulla salute dei sottoprodotti di disinfezione contenuti
nell'acqua potabile?
La qualità microbiologica dell'acqua potabile dovrebbe essere mantenuta
per impedire la formazione dei sottoprodotti di disinfezione. Una
disinfezione efficiente è preferita. I rischi per la salute dei
sottoprodotti di disinfezione sono ridotti se confrontati ai rischi per
la salute delle malattie portate dall'acqua. Ciò è dimostrato
dall'epidemia di colera manifestatasi in Perù nel 1991. Questa epidemia
fu causata da una disinfezione inadeguata dell'acqua potabile.
L'attenzione in tutto il mondo per i sottoprodotti di disinfezione e un
gran numero di articoli scientifici sui sottoprodotti di disinfezione
fece cessare molti fornitori di acqua potabile del Sud-America di
disinfettare la propria acqua con il cloro. Il rischio per la salute
dovito ai microorganismi patogeni in acqua potabile è molto più alto,
circa 100,000 - 1,000,000 di volte superiore al rischio di esposizione a
lungo termine ai sottoprodotti di disinfezione. La diffusione
dell'epidemia di colera a tutti e 19 i paesi sudamericani causo'
1,200,000 pazienti e 40,000 morti. (WHO, 1994). I rischi per la salute
dei sottoprodotti di disinfezione sono molto bassi nelle concentrazioni
rilevate in acqua potabile. Tuttavia questi rischi non possono essere
ignorati, a causa di vasto numero di persone esposte ai sottoprodotti di
disinfezione. Esiste ancora un vasto numero di sottoprodotti di
disinfezione che devono essere identificati. Anche i rischi per la
salute devono essere ricercati, come pure gli effetti delle miscele dei
sottoprodotti di disinfezione. Alcuni sottoprodotti di disinfezione
possono essere mutageni e devono essere studiati.
Quali metodi possono essere usati per controllare i sottoprodotti di
disinfezione?
Cambiando il punto di applicazione del disinfettante, usando un
disinfettante alternativo, rimuovendo la materia organica naturale che
produce i sottoprodotti di disinfezione insieme ai disinfettanti e
rimuovendo i sottoprodotti di disinfezione in seguito alla disinfezione
puo' consentire il controllo dei sottoprodotti di disinfezione.
In generale è meglio rimuovere piu' materia possibile dall'acqua,
prima di applicare la disinfezione. Ciò può essere ottenuto con le
attuali tecniche di trattamento delle acque. La
coagulazione è usata per
rimuovere le particelle e la torbidezza. Il
carbone attivo può
essere usato per assorbire le sostanze organiche. Le
membrane possono essere applicate
per rimuovere il materiale organico dall'acqua.
Per impedire la formazione dei sottoprodotti di disinfezione possono
anche essere usati disinfettanti alternativi, per esempio
ozono,
diossido di cloro,
permanganato di potassio e
clorammine. Tuttavia tutti i disinfettanti producono i sottoprodotti
di disinfezione. La ricerca sui sottoprodotti clorurati di disinfezione
e' piu' completa rispetto a quella sugli altri sottoprodotti. (Singer,
1999)
Contattaci per saperne di piu' su tali
tecniche.
Quali sono gli standard per i sottoprodotti di disinfezione?
Alcuni sottoprodotti di disinfezione sono considerati nocivi per sanità
pubblica (cloroformio, dibromoclorometano ed il bromoformio sono
probabilmente cancerogeni ed il diclorobromometano, il
dicloroacetonitrile e gli idriti clorali, sono possibilmente
cancerogeni). Le istituzioni sulla salute di tutto il monod hanno
stabilito gli standard per la massima concentrazione dei sottoprodotti
di disinfezione in acqua potabile.
EU
Nella direttiva europea sull'acqua potabile 98/83/EC (1998) lo
standard massimo per trialometani e' stabilito a 100 μg/L. Se e'
possibile i paesi dovrebbero mirare a concentrazioni inferiori.
WHO
L'Organizzazione Mondiale per la Sanita' WHO descrive standard separati
per i trialometani:
- bromodiclorometano (BDCM) 60 μg/L
- bromoformio 100 μg/L
- cloroformio 200 μg/L.
USA
L'EPA si è occupata della regolamentazione dei sottoprodotti di
disinfezione negli Stati Uniti dal 1979. Nel 1996 l'Atto sull'acqua
potabile sicura fu modificato ed il congresso chiedette alla EPA di
regolamentare i nuovi standard per i disinfettanti ed i sottoprodotti di
disinfezione. Tale revisione punta sulla riduzione del rischio per la
salute dei sottoprodotti di disinfezione, e protegge la qualità
microbiologica dell'acqua. Nel 1998, l' EPA promulgo' le Regole sui
sottoprodotti della fase 1 della disinfezione. Lo sandard relativo
alla concentrazione totale di trialometani è 80 µg/L e per acido acidico
alogenato 60 µg/L. La guida di riferimento inoltre stabilisce che deve
essere usata la coagulazione avanzata per rimuovere la materia organica. (EPA, 2001)
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