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Previsione: Piu' incendi nelle foreste e piu' danni derivanti da insetti
Nel 1998 in Florida ci sono stati i peggiori incendi degli ultimi 50 anni, e il
Messico ha avuto la sua peggiore stagione di incendi in assluto. In Canada
l'area di foresta consumata dal fuoco ogni anno e' salita costantemente a
partire dagli anni '70 e il Canadian Forest Service prevede un incremento del
50% entro il 2050. Gli scenziati sostengono che in Alaska 20 milioni di ettari
di foresta sperimentano un attacco senza precedenti di vermi dei boccioli,
risultato del clima piu' caldo.
Previsione: L'ecosistema
verra' sconvolto
Dalle Bermuda all Grande Barriera le barriere coralline, dove dimora piu' del
65% di tutte le specie di pesci del mondo, stanno morendo a causa della
temperatura piu' calda dell'oceano. Nel Nord Pacifico i salmoni muoiono di fame
a causa della scomparsa del loro cibo, e migrano verso nord per sfuggire le
acque piu' calde di 7 Celsius. Cio' significa che anche orche, aquile, orsi, che
dipendono da loro per nutrirsi, se ne andranno. In Austria le piante alpine si
ritirano al di la' delle montagne, in Europa e in california l'areale delle
farfalle si sposta verso nord. Con lo scioglimento dei ghiacci marini invernali
la popolazione di pinguini delle Andelie dell'Antartico e' crollata del 33% dal
1975. Il WWF ha avvertito che un terzo degli habitat del mondo potrebbero
scomparire o divenire irriconoscibili entro il 2100.
Previsione: Si
diffonderanno le malattie tropicali
Le zanzare hanno trasmesso la malaria nel nordest degli Stati Uniti e a Toronto,
il virus del Nilo occidentale e' arrivato a New York; in Messico e in Colombia
e' arrivata la febbre dengue ad altezze piu' elevate (1219 metri piu' in alto
del suo range normale).
Previsione:
Incremento dei disastri legati al clima
Dal Mozambico all'Honduras, a dal Canada alla Cina, i disastri causati dal clima
stanno proliferando. Nel 1998 la violenza del clima ha causato danni per 89
miliardi di dollari, uccidendo 32000 persone e facendo 300 milioni di profughi.
Dal 1990 al 1998 le compagnie di assicurazioni hanno versato 91.8 miliardi di
dollari in perdite per disastri naturali collegati al clima, quattro volte di
piu' di quelli versati per la stessa regione negli anni '80. Nel 1999 in Cina
l'inondazione del fiume Yangtze ha ucciso 3500 persone, ha distrutto 5 milioni
di case, ha costretto a spostarsi 200 milioni di uomini. Nel 2000 le catastrofi
naturali sono salite da 100 a un record di 850, le bufere hanno contato per il
73% delle perdite assicurate, le inondazioni per il 23%
Uragano Katrina

New Orleans prima e dopo l'uragano
Domenica 28 Agosto 2005 l'Uragano Katrina raggiunse la categoria 5, la piu' alta
della scala Saffir-Simpson: le tempeste di questa categoria sono accompagnate da
venti che possono superare i 250 km/h, con onde alte oltre 6 metri e
precipitazioni che possono raggiungere agevolmente i 250 mm in poche ore.
Il landfall di Katrina č avvenuto Sabato 29 Agosto sulle coste della
Lousiana, poco ad est di New Orleans. In quel momento Katrina era un uragano di
categoria 5, la massima prevista nella scala Saffir-Simpson, con venti che
superavano i 240 km/h. Rapidamente come "quasi" sempre accade agli uragani
quando raggiungono terra, Katrina ha perso d'intensitā, percorrendo al contrario
tutti i gradini della scala Saffir-Simpson, fino ad essere declassato a Tempesta
Tropicale alle 11 della sera ora locale (ore 6 Italia) del 30 Agosto 2005. Molte
zone affacciate sul Golfo del Messico tra Louisiana ed Alabama sono state
inondate. A New Orleans due brecce negli argini hanno provocato l'inondazione
dell'80% dei quartieri. Il ministro della Sanita' degli Stati Uniti,
Michael Leavitt, ritiene che
siano ''migliaia'' le vittime dell'uragano Katrina. Interpellato dalla Cnn sul
bilancio dei morti della catastrofe natuale, Leavitt, senza indicare una cifra
precisa, si e' limitato a rispondere: ''Penso che e' evidente che siano
migliaia''.
Per il
ministro dell'Ambiente tedesco Jurgen Trittin, l'uragano Katrina
dovrebbe far riflettere la Casa Bianca sulla mancata adozione del
protocollo di Kyoto per la riduzione dei gas serra. Trittin ha quindi
ricordato che, a partire dal 1990, la Germania ha tagliato del 18,5%
l'emissione di gas serra, mentre gli Stati Uniti hanno continuato ad
aumentarne la produzione.
Di
seguito la mappa degli uragani pių disastrosi (di categoria 5):
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1935: Uragano senza nome, accaduto nel
giorno del Labor Day (inizio settembre) il pių violento mai
registrato dalla fine del 1800. Colpė la Florida con venti tra 270 e
360 km/ora.
-
1969: Uragano Camille colpė Mississippi,
Louisiana, Virginia, con venti tra i 260 e i 320 km/ora
-
1988: Uragano Gilbert colpė il Messico. Il
pių potente per depressione barica creata e venti tra i 320 e 360
km/ora
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1992: Uragano Andrew colpė Florida,
Louisiana con venti tra 290 e 360 km/ora
-
1998: Uragano Mitch colpė l'America
centrale con venti persistenti da 280 km/ora
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2003: Uragano Isabel colpė il North
Carolina da 290 km/ora.
Previsioni catastrofiche
Disgelo della tundra
Il permafrost (ghiaccio perenne) siberiano e canadese immagazzina miliardi di
tonnellate di CO2 congelata e di metano vicino alla superficie. Quando la tundra
si scaldera' di due gradi i gas sfuggiranno nell'atmosfera. La temperatura
dell'Artico e' gia' salita di 2.2-3.9 Celsius e cosi' il processo e' gia'
iniziato. In un orizzonte di 20 anni il metano sara' un gas serra 62 volte piu'
potente della CO2, accelerando il processo di scioglimento della tundra artica.
Le calotte polari si fondono
Nei passati 125.000 anni (fine dell'ultimo periodo interglaciale) i tre quarti
dell'intera calotta glaciale della Groenlandia si sono sciolti, causando un
aumento totale del livello del mare di 5 metri. Esiste la possibilita' che la
calotta dell'Antartico Occidentale possa collassare, creando un aumento del
livello del mare di 5-6 metri. Se i ghiacci si sciolgono la luce e il calore del
sole, ora riflessi per l'80% dall'albedo dei ghiacci, penetreranno nell'acqua,
sommandosi al riscaldamento degli oceani.
Inondazione degli
estuari delle terre coltivate
Quando ci sono serie inondazioni dovute all'aumento del livello dei mari,
vengono sommerse vaste aree di vegetazione, che vanno in decomposizione
anaerobica e rilasciano vate quantita' di metano, intensificando ulteriormente
l'effetto serra.
Gli idrati di metano si sciolgono
Gli indrati di metano sono grosse bolle di metano congelato pressurizzato
bloccate sotto il suolo degli oceani lungo le piattaforme continentali.
Contengono 3000 miliardi di tonnellate di metano, due volte l'intera riserva di
combustibili fossili del mondo. Con il riscaldamento degli oceani questi
depositi possono cominciare a liberarsi, rilasciando un'enorme quantita' di gas
serra. Un'esplosione del genere potrebbe essersi verificata 15.000 anni fa,
innescando la fine dell'ultima era glaciale.
Il fitoplancton
smette di svolgere il suo ruolo
Il plancton trova il suo nutrimento dalla risalita annuale delle acque fredde,
profonde, ricche di nutrienti, che vengono sospinte dalla differenza di
temperatura tra la superficie e la profondita' degli oceani. Se le acque piu'
calde oceaniche cominciano a circolare in modo meno efficiente, arriveranno meno
nutrienti inorganici al fondo, tagliando fuori una risorsa cruciale di cibo per
il plancton e riducendone la capacita' di assorbire CO2. Gli oceani del mondo
assorbono il 25% della CO2 emessa dalle attivita' umane. La mancanza di plancton
che assorbe il carbonio l'accumulazione di co2 nell'atmosfera si accelerebbe,
rallentando la circolazione delle acque oceaniche. Senza il plancton la catena
alimentare dell'oceano crollerebbe.
Le foreste morirebbero
Man mano che il mondo si riscalda, le foreste cominceranno a essere
sottopressione. Gli scenziati inglesi temono che dal 2050 le foreste e la
vegetazione terrestre cesseranno di essere pozzi di assorbimento del carbonio e
cominceranno a diventare fonti di carbonio. Se andiamo avanti con la tendenza
attuale a causa dei mutamenti della temperatura degli oceani, che altereranno i
percorsi delle tempeste, l'intera foresta pluviale dell'Amazzonia comincera' ad
inaridirsi intorno al 2040, originando incendi di ampia portata.
Gli scenziati valutano che se muore la vegetazione rilascera' due miliardi di
tonnellate di carbonio all'anno dopo il 2050 invece di assorbire 2-3 miliardi di
tonnellate, provocando un aumento vertiginoso di livelli di CO2.
Il nastro
trasportatore oceanico si fermerebbe
L'Europa del Nord e' alla stessa latitudine del Labrador, ma e' piu' calda a
causa della corrente del Golfo,che fa parte della corrente termoalina globale
che spinge l'acqua tiepida di tutto il mondo. La corrente parte al largo
dell'Islanda, messa in moto dalla piu' pesante acqua salata che scaturisce dal
fondo dell'oceano sottoforma di ghiaccio marino. Nel tempo che l'acqua fredda
arriva ai tropici e torna indietro, essa si riscalda tanto da creare la corrente
calda proveniente da ovest di cui gode l'Europa. L'aumento delle acque fresche
provenienti dai fiumi e dallo scioglimento del ghiaccio nell'Artico, diluisce
l'acqua salata indebolendo la corrente. Se la corrente si esaurisce le
temperature del Nord Europa possono scendere di 10 Celsius in 10 anni e Londra
sperimenterebbe l'inverno che oggi avvince Irkutsk in Siberia.
Tutto cio' potrebbe accadere se i lielli di CO2 raggiungessero 750 ppm, il che
accadra' entro 100 anni se non mettiamo a posto le cose.
Le variazioni climatiche portano delle conseguenze anche su altri fronti, come
la qualita' dell'acqua o
dell'aria, desertificazione,
biodiversita', disboscamento e esaurimento dello strato di ozono. I fattori sono
tutti interconnessi tra di loro e devono essere considerati in combinazione gli
uni con gli altri.
Il settore che si occupa dell'integrazione di cause e effetti di fenomeni
ambientali e delle miusre (soluzioni) politiche si chiama gestione ambientale
integrata (Integrated Environmental Assessment (IEA)), un sottoinsieme
dell'analisi dei sistemi ambientali. Questa e' una branchia delle Scienze
Ambientali che sfrutta diversi strumenti, inclusi modelli ambientali, studi di
impatto ambientale e indicatori ambientali, per descivere ed identificare
problemi ambientali.
Pagine
correlate
Gas serra
Meccanismo
dell'effetto serra
Discussione sull'effetto serra
Combustibili fossili
Sommario sulla riduzione delle
emissioni richiesta dal protocollo di Kyoto
Gli Stati Uniti e il protocollo di Kyoto
Storia dell'effetto serra e del
riscaldamento globale
Soluzioni per ridurre l'effetto serra |